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Il commercio dei diamanti: tra storia e modernità

7 nov 2025
Tempo di lettura: 2 min


Il commercio dei diamanti è una delle attività più antiche al mondo. Già oltre 5.000 anni fa, queste gemme affascinavano le civiltà indiane, che le utilizzavano per scopi ornamentali e spirituali.

Fu però nel XIX secolo che il diamante divenne un vero e proprio prodotto commerciale, grazie a Cecil Rhodes. Nel 1871, durante il suo soggiorno in Africa, venne scoperto un diamante grezzo di 83 carati. Rhodes, una volta entrato in possesso della pietra, la vendette in Europa e utilizzò il profitto per finanziare le proprie attività di ricerca, estrazione e commercio.Da questa esperienza nacque la De Beers Consolidated Mines, che in pochi anni arrivò a controllare circa il 90% del mercato mondiale dei diamanti, creando un vero e proprio monopolio.

Con il passare del tempo, le attività di esplorazione ed estrazione si sono estese a livello globale, spinte dalla crescente domanda di diamanti sia per uso gioielliero che industriale.Oggi il mercato è dominato per il 95% da grandi gruppi internazionali, mentre il restante 5% è costituito da piccole società indipendenti e ricercatori autonomi.


I principali protagonisti del mercato

De BeersFondata da Cecil Rhodes nel 1871, De Beers è tuttora l’azienda leader mondiale nell’estrazione e nel commercio dei diamanti. Con oltre 130 anni di storia, un fatturato medio di 6,1 miliardi di dollari e più di 15 miniere attive in quattro Paesi, De Beers ha per decenni influenzato l’andamento dei prezzi globali attraverso il celebre “Cartello dei Diamanti”.

ALROSACon sede in Russia, ALROSA è la seconda azienda al mondo per fatturato (circa 4 miliardi di dollari) e la prima per capacità estrattiva.Nel sottosuolo siberiano si trovano i più grandi giacimenti di diamanti non ancora sfruttati. Tuttavia, l’elevato costo di apertura di una singola miniera – circa 1,5 miliardi di dollari – e il rischio di un ribasso dei prezzi in caso di aumento dell’offerta spingono l’azienda a non avviare nuovi progetti estrattivi, lasciando così molte gemme ancora custodite sotto la superficie terrestre.

Rio TintoTerza azienda al mondo per fatturato (circa 4 miliardi di dollari), Rio Tinto si distingue per la qualità e la tipologia dei diamanti estratti.Circa l’80% dei diamanti colorati (Fancy Color) presenti sul mercato mondiale proviene dai giacimenti australiani dell’azienda. Fino al 2020, la celebre miniera di Argyle era la principale fonte globale di diamanti fancy color; la sua chiusura ha determinato un improvviso aumento dei prezzi di queste gemme rare e pregiate.


Conclusione

Dal fascino delle antiche civiltà alle moderne tecnologie estrattive, il diamante continua a rappresentare l’eccellenza, la rarità e il valore senza tempo.Tra storia, geologia e strategia economica, il suo mercato rimane uno dei più affascinanti, selettivi e simbolici del panorama mondiale.

 
 
 

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